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Via libera al Decreto Sostegni bis

Da quanto emerge nelle ultime ore, il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali, il cosiddetto Sostegni bis.

RISTORI – Ammontano complessivamente a 15,4 miliardi i ristori a fondo perduto. In dettaglio per i ristori automatici identici a quelli del primo dl sostegni sono stanziati 8 miliardi di euro, per quelli (alternativi) che emergono dal confronto del fatturato tra il periodo dal primo aprile 2020 al 31 marzo 2021 e il periodo dal primo aprile 2019 al 31 marzo 2020 sono stanziati 3,4 miliardi, mentre per i cosiddetti ristori “a conguaglio” calcolati sul risultato d’esercizio i fondi ammontano a 4 miliardi di euro.

ATTIVITÀ CHIUSE – Stanziamento ad hoc di 100 milioni per le attività chiuse e fondi a favore di agriturismi e aziende vitivinicole.

TURISMO – Il turismo vedrà raddoppiate le risorse che dovrebbero essere 3.340 miliardi che si aggiungono al miliardo e 700 milioni del Decreto Sostegni. Sono previste risorse per la montagna, gli operatori, le città d’arte, gli stagionali, le agevolazioni contributive, il credito d’imposta per canoni locazione e il credito d’imposta bis.

LOTTA AL COVID – Arrivano per il 2021 altri 1.65 mld per il commissario straordinario all’emergenza Covid.

VACCINI – “Le regioni e province autonome possono prevedere anche il coinvolgimento degli erogatori privati accreditati nell’attività di somministrazione dei vaccini” contro il Covid, recita un comma nella bozza che dà copertura normativa, a quanto spiegano fonti governative, all’attività di somministrazione di vaccini già in atto anche con il coinvolgimento della sanità privata. Viene consentito di effettuare la somministrazione anche in deroga alla quota ora assegnata per i vaccini. Alle imprese che effettuano attività di ricerca e sviluppo per farmaci innovativi, inclusi i vaccini, spetta un credito d’imposta del 20%, fino a 20 milioni di euro annui, dei costi sostenuti dal primo giugno 2021 al 31 dicembre 2030.

ALITALIA – Nella bozza c’è un finanziamento “non superiore ai 100 milioni e per la durata massima di sei mesi” concesso “al fine scongiurare il rischio di interruzione del servizio di trasporto aereo di linea di passeggeri e garantire la continuità territoriale”.

GRANDI IMPRESE – Arrivano una serie di rifinanziamenti di fondi istituiti durante la pandemia a favore di imprese e settori colpiti dalla crisi economica. Nella bozza compaiono 200 milioni di euro per il Fondo a sostegno delle grandi imprese nato con il Cura Italia, 100 milioni per il fondo di compensazione a favore del settore aereo e 300 milioni per quello di sostegno al settore aeroportuale. Per sostenere la ripresa del traffico ferroviario è inoltre autorizzata l’ulteriore spesa di 150 milioni per il 2021 a favore di Rfi, anche per ridurre il canone per l’utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria. Vengono rifinanziati con un totale di 1.6 miliardi gli strumenti di sostegno all’internazionalizzazione delle imprese.

CARTELLE ESATTORIALI – Arriva uno stop per altri due mesi: la macchina della riscossione resterà ferma ancora fino al 30 giugno e ripartirà quindi dal 1 luglio. Resteranno validi, però, gli eventuali provvedimenti adottati o gli adempimenti svolti dall’Agenzia della Riscossione tra il 1 maggio e l’entrata in vigore del decreto. Confermata nella bozza lo slittamento della plastic tax al 1 gennaio 2022.

ENTI TERRITORIALI – Con un fondo istituito presso il ministero dell’Interno “arrivano 500 milioni” per i Comuni che “hanno peggiorato il disavanzo di amministrazione al 31 dicembre 2019 rispetto all’esercizio precedente”. Il decreto prevede inoltre un contributo da 100 milioni, nel 2021, per il mancato incasso della tassa di soggiorno comunale.

LAVORATORI DELLO SPETTACOLO – C’è anche una misura che di fatto rivoluziona il welfare per i lavoratori dello spettacolo estendendo le tutele ai soggetti più deboli nel Dl sostegni approvato dal Cdm. “Quella di oggi è una giornata storica per il settore dello spettacolo – dice Franceschini – Con il ministro del Lavoro Orlando un pacchetto di misure significative per assicurare adeguate tutele assistenziali e previdenziali ai lavoratori dello spettacolo e correggere le numerose storture emerse negli ultimi anni e divenute non più sostenibili soprattutto dopo la pandemia”

RISTORANTI E WEDDING – Aumenta di 120 milioni il fondo da 200 milioni istituito dal decreto Sostegni per dare supporto alle attività particolarmente colpite dal Covid come quelle di ristorazione nei centri storici e di organizzazione di matrimoni. Lo prevede la bozza del decreto Sostegni bis, che destina 20 milioni a parchi tematici, acquari, parchi geologici e giardini zoologici. Aumenta inoltre di 50 milioni per il 2021 (da 45 a 95 milioni) e di 105 milioni per il 2022 (da 45 a 150 milioni) il credito d’imposta per le rimanenze di magazzino nel settore tessile, della moda e degli accessori.

AGRICOLTURA – Nella bozza del decreto Sostegni bis è previsto un pacchetto da 2 miliardi per l’agricoltura. Secondo quanto apprende l’ANSA, per l’indennità operai lo stanziamento è di 448 milioni. 72.5 milioni di euro sono previsti per l’esonero dei contributi previdenziali e assistenziali dei datori di lavoro e lavoratori autonomi delle aziende agricole appartenenti ai settori agrituristico e vitivinicolo, comprese le aziende produttrici di vino e birra; 27.5 milioni di euro per il sostegno alla zootecnia mediante l’incremento al 9,5% delle percentuali di compensazione IVA applicabili alle cessioni di bovini e suini vivi.

CENTRI ESTIVI – Arrivano 135 milioni per sostenere le famiglie con “opportunità educative rivolte ai figli”. Lo stanziamento è previsto nella bozza del decreto Sostegni bis all’esame del consiglio dei ministri. Le risorse confluiranno nel Fondo per le politiche della famiglia e saranno destinate “al finanziamento delle iniziative dei comuni, da attuare nel periodo 1 giugno-31 dicembre 2021, anche in collaborazione con enti pubblici e privati, di potenziamento dei centri estivi, dei servizi socioeducativi territoriali e dei centri con funzione educativa e ricreativa destinati alle attività dei minori”.

FONTE: CORRIERE.IT

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